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 Comunicazione del 01/10/2011
 POLIZIA MUNICIPALE
Identificato un automobilista accusato di omissione di soccorso

Dopo 4 mesi di indagini, la Polizia Municipale di Porto Sant’Elpidio identifica un automobilista

 

 

Un lavoro lungo e impegnativo quello svolto dalla Polizia Municipale di Porto Sant’Elpidio che, dopo 4 mesi di indagini, è riuscita a identificare un automobilista accusato di omissione di soccorso. La vittima è un volontario della Protezione Civile Comunale che lo scorso 15 maggio, durante la Maratona del Piceno-Fermano, stava svolgendo servizio nei pressi del sottopasso di Via Panama.  Pochissimi gli elementi per identificare l’automobilista, di cui si conosceva soltanto il modello e il colore dell’auto, il primo numero della targa e una sommaria descrizione fisica. Una ricerca difficilissima da portare a termine che, grazie alla tenacia e all’impegno degli agenti di polizia locale, ha avuto un esito positivo. Questa mattina infatti l’uomo è stato identificato e denunciato ai sensi dell’articolo 189, comma 6, del codice della strada che regola proprio l’ipotesi di incidente con omissione di soccorso. “Ancora una volta ringrazio la Polizia Municipale per la disponibilità e l’impegno che dimostra nel suo lavoro- ha spiegato il sindaco Mario Andrenacci- agenti bravi, preparati e capaci di presidiare costantemente il territorio comunale, nonostante la carenza di organico. Con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica abbiamo sempre sottolineato la necessità di far agire le forze di sicurezza in sinergia tra di loro e quanto accaduto con l’identificazione dell’automobilista che ha omesso di soccorrere il volontario della protezione civile mi sembra davvero un esempio concreto di quanto abbiamo auspicato. Quella svolta dai nostri agenti è un’attività di controllo finalizzata anche a tutelare la viabilità e la sicurezza urbana. Un’azione capillare, portata avanti con impegno e professionalità, che permette di raggiungere sempre ottimi risultati. L'omissione di soccorso è un reato contro la persona, e più specificamente contro la vita e l'incolumità individuale, per tale motivo le norme del codice della strada prevedono sia una sanzione amministrativa, con la sospensione della patente, che la  reclusione da 3 mesi a 3 anni. Norme che hanno la funzione specifica di rafforzare il senso della solidarietà umana che deve accompagnare ogni incidente stradale. E’ importante infatti non sottrarsi ai propri doveri collaborando sempre con le forze dell’ordine e prestando aiuto a chi è vittima di sinistri”. “Le indagini- hanno concluso il comandante della Polizia Locale Luigi Gattafoni e il suo vice Cristian Lupidi- sono state svolte dal reparto di Polizia Giudiziaria e Investigativa del nostro comando, con il contributo della Polizia Stradale di Fermo e su delega della Procura di Fermo. L’incidente si è svolto in occasione del passaggio sul nostro territorio della Maratona del Piceno-Fermano ed ha visto coinvolto G.R., un volontario della Protezione Civile Comunale che si occupava si vietare il transito delle auto durante il passaggio dei maratoneti. Purtroppo è accaduto che un automobilista non ha rispettato l’alt e lo ha investito per poi scappare indisturbato. Riuscire ad identificarlo sembrava un lavoro impossibile visti i pochi elementi che avevamo a disposizione ma, grazie all’intuito e ad un pizzico di fortuna, siamo riusciti nell’intento. Proprio sulla base di questo episodio vogliamo lanciare un appello a tutta la cittadinanza dicendo che è un dovere giuridico e morale collaborare con le forze dell’ordine in caso di incidente. Soltanto così infatti si riesce a fare giustizia e ad aiutare concretamente chi ne è stato vittima”.